Racconti nella pandemia

“Racconti di Cose, Case e Città”

Durante la seconda fase dell’emergenza sanitaria, i narratori e le narratrici del Circolo dei narratori di Bergamo sono stati invitati ad un’attività narrativa di scrittura personale.

In questo particolare momento della pandemia, la città, la casa e le cose sono più che mai al centro del nostro nuovo modo di vivere. Allora ci sembra interessante raccogliere testi che raccontino la nostra vita attraverso le cose nel loro potere relazionale con noi stessi e gli altri, la nostra casa vissuta come prigione o come protezione, ma anche la nostra città vuota e abitata. Crediamo sia importante lasciare traccia di come abbiamo vissuto e di come stiamo vivendo ora questo periodo così particolare, non solo per farne memoria, ma anche per condividere e riflettere sul significato di ciò che è stato e sarà questa pandemia per tutti noi.  Narrare gli oggetti, la casa, la città è un modo per trovare una traccia narrativa collettiva che ci consente di condividere storie nella nostra Comunità Narrante.

La collaborazione con l’Associazione CEM Mondialità ha suggerito questa proposta che si inserisce nella ricerca attorno al tema del “Cosario dell’intercultura” dove si rivisita la potenza delle cose nell’intrecciare gli sguardi e le abitudini, le somiglianze e le differenze tra culture che in questo momento sono davvero accomunate nella pandemia mondiale.

Spiega bene il concetto di pandemic things ciò che ha fatto il Victoria and Albert Museum di Londra

“Racconti al telefono”

Da un giorno all’altro, Il circolo dei narratori dalle biblioteche comunali di Bergamo, luogo delle sue usuali narrazioni, si è spostato nelle case della gente.  I volontari narrano, come sempre, ma questa volta al telefono. Registrano audio, prendono in mano la loro rubrica ed entrano nelle case tramite la loro voce. Chi riceve le loro narrazioni sono solitamente amici, parenti, colleghi che poi a loro volta inoltrano le storie ricevute e le tramandano, di bocca in bocca, come nel tempo passato e, oggi, da cellulare a cellulare. Ma non finisce qui, perché tutto questo narrare diventa spesso una scusa per chiedersi gli uni agli altri:”Come stai, tutto bene, ti racconto ancora, cosa posso fare per te?…”

Insomma una Comunità Narrante che sa trasmettere voce e calore umano superando le barriere.

Se vuoi ascoltare altre storie narrate e lette da bibliotecarie e da attori e attrici della città, tra cui Candelaria Romero e Nadia Savoldelli del Circolo dei narratori, guarda Storie PER CHI LE VUOLE, I bibliotecari di Bergamo leggono ai bambini