RELAZIONE PROGETTO 2006
"UN MONDO IN CITTA'
L’intercultura come pensiero voluto, provocato, progettato"

Nel Giugno 2006 in collaborazione della Cooperativa Amandla è stato attivato il progetto "Un mondo in città" per promuovere percorsi interculturali in ambito scolastico ed extrascolastico.

Finalità:

  • forma di educazione che va voluta, provocata e progettata;
  • etnorelazionalità che dà alla scuola e alle altre agenzie educative un ruolo determinante nel lungo percorso verso una società interculturale;
  • volontà di rompere il meccanismo dell’“autoreferenzialità formativa” che suppone possibile crescere e svilupparsi a prescindere dal rapporto con gli altri;
  • relazione tra etnie diverse che attraverso il confronto possono imparare reciprocamente;
  • strada verso la consapevolezza e la presa di coscienza che la crescita individuale passa attraverso l’esplorazione, il contatto e la sperimentazione con gli altri;
  • Una didattica che passa attraverso 5 macro-azioni: sapere l’altro e dell’altro, fare con l’altro, fare e sapere per l’altro, imparare a conoscersi di più grazie all’altro, imparare a riconoscere emozioni e rappresentazioni comuni, la trasmissione di messaggi simbolici.

Obiettivi educativi:

  • Si sono esplorate le necessità delle realtà in cui si è andati ad operare
  • Si è costituita un’ équipe di lavoro organica e competente
  • Si sono potenziati i rapporti con il territorio e con le diverse agenzie educative presenti
  • Si sono progettati ed attuati interventi mirati a diffondere un pensiero interculturale
  • E’aumentata la visibilità dell’azione interculturale delle Botteghe del commercio equo e solidale
  • Si è realizzato e sperimentato un percorso interculturale che si auspica possa avere una continuità nel corso degli anni

Area di intervento:

Gli Istituti Comprensivi e le agenzie educative interessate dal progetto sono variamente dislocate sul territorio provinciale bergamasco. I soggetti attuatori hanno collaborato programmaticamente sin dalla loro costituzione con le realtà educative situate anche al di fuori del ristretto ambito cittadino.

Attività di ricerca svolta nel progetto:
Dal 2004 l’Associazione ha attivato un monitoraggio semestrale sulla totalità delle attività che svolge nella scuola, ed anche questo anno sono stati distribuiti attraverso il corpo docente 3.000 questionari. I soggetti coinvolti nel monitoraggio previsto sono stati:

  • gli insegnanti;
  • genitori degli alunni:
  • gli alunni della scuola dell'infanzia;
  • gli alunni della scuola primaria;
  • gli alunni della scuola secondaria di primo grado.

Sono stati raccolti e tabulati dei questionari come campione rappresentativo dell'attività interculturale degli insegnati [scarica i grafici 240 KB].

Già ad un primo sguardo, i dati mostrano la positività delle attività svolte e l’alto il livello di soddisfazione raggiunto da ogni soggetto coinvolto.

Rilevante è la volontà espressa da tutti i soggetti, di voler continuare nella proposta di attività di educazione interculturale nelle scuole e nelle realtà extrascolastiche coinvolte nel progetto per il prossimo anno scolastico.

Si ritiene quindi pienamente raggiunto il principale obiettivo di rilevanza sociologica e culturale di favorire e facilitare l’ingresso dei queste attività nell’offerta formativa del territorio educativo della provincia di Bergamo.

Struttura organizzativa utilizzata:

Il progetto ha utilizzato la struttura programmata con:

  • gruppo di progetto che ha sviluppato le strategie, coordinato gli interventi, curato i rapporti di rete, valutato l’andamento del progetto in relazione agli obiettivi previsti. È composto da 4 membri e si è riunito con frequenza quindicinale.
  • gruppo operativo che ha gestito le attività, è composto da 14 membri e si è riunito mensilmente.

La presenza di un unico gruppo di progetto ha garantito che i diversi ambiti operativi agissero in maniera integrata e coordinata.

È stato attivo un servizio trasversale di coordinamento e raccordo tra i diversi ambiti operativi, finalizzato a gestire ed ottimizzare l’organizzazione interna e, con ciò, a potenziare l’impatto degli interventi.

L’attività di coordinamento, indispensabile al conseguimento degli obiettivi del progetto, si è rivolta ai docenti, agli operatori del progetto e ai tirocinanti.
Per queste attività si sono svolti incontri mensili con la valutatrice della associazione.